C’è un Dio per i grandi colpevoli, solo quelli piccoli non la scampano mai.
—Donatien Alphonse François de Sade. La nouvelle Justine
Ma quel che aborro ancor più di loro, se fosse possibile, sono i loro cortigiani e i loro adulatori, tutti scellerati che cercano soltanto di far confluire su di sé i favori del principe e le sue ricchezze. Così il povero ha lavorato solo per ingrassare questa canaglia; è del suo sangue, delle sue lacrime e dei suoi sudori che è impregnato il lusso insolente di quelle sanguisughe. E si vorrebbe che noi rispettassimo i disgustosi idoli che hanno partorito così crudeli abusi! No, no, li consacro tutti all’odio e alla pubblica vendetta, questi pretesi padroni del mondo, capaci solo di trovare, nel potere che li inebria, strumenti di scelleratezze o di crimini.
—Donatien Alphonse François de Sade. La nouvelle Justine
Il loro scopo si svela (di Gesù e degli apostoli); si arrestano i sediziosi; il loro capo muore, ma in un modo troppo dolce, senza dubbio, per il genere del suo crimine; poi, per un imperdonabile leggerezza della politica, si lascia che i discepoli del tanghero si disperdano, invece di sgozzarli con lui. Il fanatismo si impadronisce degli spiriti; donne strillano, folli si dimenano, stolti credono: ed ecco il più miserabile degli esseri, il più maldestro ciarlatano, il più impudente impostore che sia mai apparso, eccolo Dio, il vero figlio di Dio, uguale al padre; ecco tutte le sue fantasie consacrate, tutte le sue parole diventate dogmi, le sue balordaggini misteri. Il seno del suo favoloso papà si apre per accoglierlo; e questo Creatore, un tempo uno, ecco diventare triplo, per compiacere a un figlio così degno della sua grandezza! Ma questo santo Dio si fermerà qui? No, certamente; e a ben altri favori si presterà la sua potenza. Alla volontà di un prete, ossia un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere dieci o dodici milioni di volte ogni mattina in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi; e tutto questo per accontentare il suo tenero figlio, l’odioso inventore di questa mostruosa empietà durante una cena in una bettola!
—Donatien Alphonse François de Sade. La nouvelle Justine
Peter Weiss. La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentati dai filodrammatici del manicomio di Charenton, sotto la guida del marchese de Sade (Marat/Sade)